
8 novembre – RB 31,13–19 – Una parola buona, anche quando si dice no
Non sempre possiamo soddisfare una richiesta, ma possiamo sempre scegliere come rispondere.
La Regola di san Benedetto in dialogo con la vita quotidiana.
Commenti e meditazioni su ascolto, umiltà, preghiera e lavoro.
La sapienza monastica come occasione di riflessione per il nostro tempo.

Non sempre possiamo soddisfare una richiesta, ma possiamo sempre scegliere come rispondere.

Un bilancio, un’aula, una cucina non sono realtà estranee all’educazione.

Il primo criterio è sorprendentemente attuale: non si educa un’età astratta, ma una persona concreta.

Ricominciare è possibile, ma non significa fingere che nulla sia accaduto.

Ci sono situazioni nelle quali accompagnare una persona non significa consentirle ogni cosa.

La prova dell’autorità non è il numero delle persone che sa allontanare, ma l’attenzione a chi rischia di perdersi.

La solidarietà non coincide sempre con l’approvazione di ogni comportamento.

Questo capitolo ci mette davanti alla durezza della disciplina antica.

Non tutti gli errori hanno lo stesso peso e nessuno si comprende fuori dalla storia della persona.

Prima del giudizio pubblico c’è un incontro personale.

La cura di una comunità si vede anche da come protegge il riposo.

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