«Sarebbe non solo superfluo, ma anche noioso far preamboli con te
che vuoi fatti e non parole». (Sant’Agostino, Lettera 117 a Dioscoro)

5 novembre – RB 29,1–3 – La porta del ricominciare

Ricominciare è possibile, ma non significa fingere che nulla sia accaduto.

San Benedetto

5 novembre 2026 · Regola di san Benedetto · 29,1–3.

Un passo della Regola

Chi ha lasciato il monastero e desidera tornare prometta di correggere il motivo della sua uscita e sia accolto all’ultimo posto. Il capitolo prevede più possibilità di rientro.

Passo scelto, reso in italiano corrente per questa lettura; non è la trascrizione integrale del capitolo.

Alla luce del Vangelo

Lc 15,17–24. Il ritorno del figlio comincia dal riconoscimento della propria condizione e incontra l’accoglienza del padre.

La voce dei Padri

Davanti alla donna accusata, Agostino riconosce l’incontro tra la miseria umana e la misericordia: il peccato è giudicato, la persona è chiamata a ricominciare. Sintesi del pensiero, non citazione letterale.

Agostino, Commento al Vangelo di Giovanni, 33,5–6.

Una considerazione per la vita quotidiana

Ricominciare è possibile, ma non significa fingere che nulla sia accaduto. Una nuova fiducia ha bisogno di passi verificabili. Nella vita della scuola e delle famiglie incontriamo spesso questo intreccio fra accoglienza e responsabilità. Vorrei che sapessimo offrire una seconda possibilità senza trasformarla in un credito illimitato o in un’umiliazione permanente. Il passato va riconosciuto perché possa aprirsi un futuro, non per impedirlo.

Per continuare la lettura

Regola di san Benedetto, capitolo 29, traduzione storica di F. L. Zelli Jacobuzi (1902) · Calendario della lettura quotidiana · Tutte le schede di Ora et labora.

Il passo evangelico è scelto in relazione al tema della Regola e non indica necessariamente il Vangelo della Messa del giorno.


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