«Sarebbe non solo superfluo, ma anche noioso far preamboli con te
che vuoi fatti e non parole». (Sant’Agostino, Lettera 117 a Dioscoro)

31 ottobre · San Quintino, martire

La memoria liturgica conserva il nucleo di una fedeltà alla fede cristiana. Per chi legge oggi, il suo esempio non è un invito a cercare la prova, ma a domandarsi che cosa sostenga una convinzione quando non è più garantita dal consenso o dalla comodità.

Il Martirologio Romano ricorda Quintino come martire per la fede in Cristo, durante il governo dell’imperatore Massimiano. La sua memoria è legata alla città francese che porta il suo nome, Saint-Quentin. Le vicende della sua vita ci sono giunte attraverso tradizioni antiche e non tutti i particolari possono essere verificati. La sua testimonianza ci invita a riflettere sulla fedeltà alle proprie convinzioni e sulla forza di una fede che attraversa anche la prova.

La vita e la testimonianza

Il suo culto è particolarmente radicato nella regione francese del Vermandois e nella città di Saint-Quentin. I racconti del martirio hanno conosciuto sviluppi nel corso dei secoli: diversi particolari appartengono alla tradizione agiografica e non hanno lo stesso grado di documentazione storica.

Uno sguardo per l’oggi

La memoria liturgica conserva il nucleo di una fedeltà alla fede cristiana. Per chi legge oggi, il suo esempio non è un invito a cercare la prova, ma a domandarsi che cosa sostenga una convinzione quando non è più garantita dal consenso o dalla comodità.

Fonte e approfondimento

Pontormo, San Quintino Fonte dell’immagine.


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