Il Martirologio Romano ricorda Quintino come martire per la fede in Cristo, durante il governo dell’imperatore Massimiano. La sua memoria è legata alla città francese che porta il suo nome, Saint-Quentin. Le vicende della sua vita ci sono giunte attraverso tradizioni antiche e non tutti i particolari possono essere verificati. La sua testimonianza ci invita a riflettere sulla fedeltà alle proprie convinzioni e sulla forza di una fede che attraversa anche la prova.
La vita e la testimonianza
Il suo culto è particolarmente radicato nella regione francese del Vermandois e nella città di Saint-Quentin. I racconti del martirio hanno conosciuto sviluppi nel corso dei secoli: diversi particolari appartengono alla tradizione agiografica e non hanno lo stesso grado di documentazione storica.
Uno sguardo per l’oggi
La memoria liturgica conserva il nucleo di una fedeltà alla fede cristiana. Per chi legge oggi, il suo esempio non è un invito a cercare la prova, ma a domandarsi che cosa sostenga una convinzione quando non è più garantita dal consenso o dalla comodità.
Pontormo, San Quintino Fonte dell’immagine.

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